Quando il delitto è arte

di Tiziana Viganò

genere: noir, giallo

editore: Golem

anno di pubblicazione: 2021

pagine: 201

ISBN 97888929100

novità - in uscita il 4 febbraio 2021

Un killer diabolicamente intelligente è il protagonista di questo romanzo noir, costruito attorno alla sua storia psicologica e alla sua tragica escalation di follia.

Parallela a questa vicenda corre l’indagine del capitano dei carabinieri di Legnano, Adelio Rusconi.

Invano cerca di prevenire e ostacolare i delitti che il killer continua a compiere, lasciando soltanto pochi labili indizi, a volte disposti ad arte, a fronte di plateali Performance, opere che vorrebbero costituire nuove forme artistiche partendo da famosi dipinti, sculture e installazioni di artisti del passato o contemporanei.

Ma nelle sue mani sono corpi morti, uccisi con raffinata abilità.

Rusconi e la sua squadra girano a vuoto, finché una pista solida emerge dal passato, la relazione la le vittime legate a un cold case che anni prima aveva visto coinvolta la dottoressa Greta Hofer, patologa dell’ospedale.

Sotto questa incredibile pressione, Rusconi mette in discussione se stesso e il suo lavoro, continuando a chiedersi qual è il confine tra vittima e carnefice, qual è il limite oltre il quale si capovolge il rapporto, chi è davvero colpevole quando storie di violenze e di abusi nell’infanzia segnano nel profondo, senza rimedio, per sempre.

La rincorsa sarà lunga, la preda fugge ma il cacciatore, con denti da Rottweiler, non molla mai. Solo dopo uno sprint finale mozzafiato le due storie si uniranno in una conclusione che chiuderà il cerchio di una vita tragica.

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Recensione di Fiorenza Pistocchi, scrittrice

 

Il capitano dei Carabinieri Adelio Rusconi, immalinconito e frustrato per una storia sentimentale ormai finita e privo di stimoli professionali, a quarantaquattro anni si trova a un punto morto della carriera. Che cosa può restituirgli la motivazione a occuparsi di crimini e a rinnovare le energie?

Un delitto, forse, ma non uno qualsiasi, un delitto efferato, un mistero sconvolgente che ricalca uno schema preciso, quasi maniacale.

Rusconi comprende di avere a che fare con un serial killer, che dispone le sue vittime come le modelle ritratte da pittori famosi in alcuni quadri e sculture altrettanto rinomati. La bellezza delle vittime rende ancora più inquietante l'indagine e turba il capitano e i suoi collaboratori.

Il killer semina messaggi di sfida e accompagna i delitti con la presenza di fiori, il cui linguaggio, una volta interpretato e collegato, fornisce una chiave di lettura della vicenda al capitano, per ricostruire moventi e situazioni.

Inutile dire che il bravo investigatore, che si avvale di una squadra di fedelissimi ed efficienti sottoposti, riuscirà a dipanare l'intrecciata e complessa matassa e a scoprire il colpevole, tuttavia il finale a sorpresa lo lascerà con l'amaro in bocca.

Viene aiutato da una bella anatomopatologa della quale in passato è stato innamorato e da una psicologa della quale potrebbe innamorarsi. Ma la sofferenza che sfiora mentre indaga lo lascia di nuovo in dubbio se continuare a lavorare a casi tanto inquietanti.

Ci congediamo da lui, perplesso, ma convinto che un viaggio e una vacanza lontano dal solito ambiente gli ridaranno la voglia di rimettersi in gioco, professionalmente e sentimentalmente.

 

Tiziana Viganò, l'autrice, conduce il lettore passo dopo passo nel cuore dell'indagine e nella mente del capitano, così come in quella dell'assassino. Utilizza un linguaggio accessibile e quasi pittorico, in alcuni passaggi, che rende gradevole la lettura, nonostante il "peso emotivo" delle tematiche che tocca e approfondisce. Si sente la sensibilità e la competenza di chi ben conosce le dinamiche psicologiche umane. Si percepisce ugualmente la passione per l'arte e per i fiori. Rimaniamo con la curiosità di conoscere nuove avventure del bel capitano Rusconi, che sicuramente troverà, anche in vacanza, qualche mistero su cui indagare.